



L’Amministrazione comunale traccia il bilancio dell’edizione 2026. Daviddi: «Un fine settimana importante per Casalgrande». Spano: «Stiamo già lavorando al prossimo anno»
Tre giornate intense e partecipate, capaci di animare le vie e le piazze del centro. Si è conclusa la Fiera di Casalgrande 2026, che dall’11 al 13 settembre ha proposto un programma articolato intorno a cultura, musica, spettacolo, tradizioni agricole, solidarietà e associazionismo.La manifestazione ha coinvolto pubblici diversi e numerose realtà del territorio, alternando appuntamenti consolidati a nuove proposte. Il bookcrossing diffuso del progetto “Casalgrande Legge”, la mostra di Gipsy Manattini, la lettura dell’Odissea, il contest di pittura e poesia, la presentazione del romanzo storico “L’ultima rondine” e l’avvio da Casalgrande del tour nazionale dei Lenzuoli della Legalità hanno scandito il programma culturale.Tra gli appuntamenti più significativi anche la prima edizione della rievocazione dedicata alla presenza napoleonica in Emilia. Sul versante musicale e dello spettacolo, ottima partecipazione per la serata country con i Wild Angels, per il concerto dei Ma Noi No e per l’esibizione conclusiva di Antonio Mezzancella con “Mamma ho perso Sanremo”, che ha riempito Piazza Costituzione.La Fiera ha inoltre confermato il proprio legame con il mondo agricolo attraverso il giro e la mostra dei trattori d’epoca, l’aratura in notturna, il Tractor Pulling, le esposizioni e i momenti conviviali della domenica. Il mercato straordinario, le attività commerciali, i prodotti tipici, il Luna Park e le proposte di ristorazione hanno completato l’offerta. Spazio anche a solidarietà e inclusione, grazie al contributo delle associazioni e a esperienze come quella di Planet Aut in Piazza Martiri della Libertà.Daviddi: un ringraziamento che va oltre la formalità«È stato un fine settimana importante per il Comune di Casalgrande – dichiara il Sindaco Giuseppe Daviddi – con tre giornate belle e intense, durante le quali abbiamo attraversato le tante anime della nostra Fiera: le tradizioni agricole, la cultura, la musica, il commercio, la ristorazione, il divertimento e la solidarietà. Desidero ringraziare l’Assessore Cristina Spano, che si è adoperata moltissimo nell’organizzazione tecnica e complessiva della manifestazione, insieme a tutti coloro che hanno lavorato per renderla possibile».Il Sindaco rivolge un ringraziamento particolare a chi ha fondato e tramandato gli appuntamenti legati all’agricoltura, alla mostra dei trattori d’epoca e all’aratura: «Penso ai fondatori Vasco Rivi e Sergio Bondavalli, che non sono più tra noi ma il cui impegno continua a vivere nella manifestazione. La loro eredità è oggi custodita e portata avanti dai rispettivi figli, Pietro Rivi ed Enzo Bondavalli, insieme ai Fratelli Marmiroli».Daviddi ringrazia inoltre Roberto Ferrari, ideatore del Tractor Pulling e collaboratore anche negli altri appuntamenti; Dino Palladini, da sempre presenza fondamentale per la manifestazione e assente quest’anno per precedenti impegni; e la ditta Tosti Autotrasporti per il sostegno offerto ancora una volta.«Vedere tanti ragazzi che lavorano in agricoltura partecipare con i propri mezzi è stato uno dei valori aggiunti di questa edizione. Significa che le nostre tradizioni non appartengono soltanto al passato, ma possono essere raccolte, rinnovate e portate nel futuro dalle nuove generazioni».Il Sindaco ha poi richiamato il valore delle proposte culturali e degli spettacoli, ringraziando il gruppo protagonista della rievocazione napoleonica e tutti coloro che hanno costruito il programma. Ha inoltre rinnovato la propria vicinanza ai Ma Noi No per l’increscioso episodio isolato avvenuto durante l’esecuzione di “Bella ciao”, ribadendo il valore della pace, del rispetto reciproco e dei principi democratici.Divertimento e attenzione alla sicurezzaLa manifestazione è stata accompagnata dal Luna Park, presente a Casalgrande anche oltre il fine settimana della Fiera. L’Amministrazione ha mantenuto un confronto con i gestori delle attrazioni, richiamando l’importanza di garantire un ambiente sicuro e accogliente. In quest’ottica è stata assunta anche la decisione di non autorizzare l’installazione del punching ball, ritenuto non coerente con l’obiettivo di prevenire possibili situazioni di disordine.«Ringraziamo i gestori delle giostre per avere recepito le indicazioni emerse anche durante il confronto in Commissione. Il Luna Park deve essere un luogo di divertimento nel quale ragazzi e famiglie possano trascorrere il proprio tempo in serenità e sicurezza», conclude Daviddi.Spano: dietro ogni evento c’è un grande lavoro«Dietro a manifestazioni come questa – sottolinea l’Assessore al Commercio e agli Eventi Cristina Spano – c’è un grandissimo lavoro, che non dobbiamo mai dimenticare. Ci sono volontari che mettono a disposizione il proprio tempo libero, gli uffici comunali impegnati in un’attività organizzativa e burocratica complessa e la collaborazione della Pro Loco. A tutti loro va il nostro ringraziamento».Una macchina organizzativa articolata, chiamata a confrontarsi anche con gli imprevisti: «La programmazione del sabato sera inizialmente avrebbe dovuto avere una configurazione differente, ma un problema tecnico legato all’artista prescelto ci ha portati a individuare una soluzione alternativa. La risposta del pubblico ci ha lasciati davvero soddisfatti e la proposta si è forse rivelata persino migliore di quella inizialmente immaginata. Anche questo significa costruire e gestire un evento con tante sfaccettature».Anche Spano sottolinea il rapporto tra giovani e agricoltura: «La partecipazione di tanti ragazzi che si stanno avvicinando al mondo agricolo e dei trattori lascia ben sperare per il futuro. È un ritorno alle nostre terre vissuto in chiave moderna, che va riconosciuto e incoraggiato. La Fiera vuole essere anche questo».Lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione: «Stiamo già cominciando a lavorare alla Fiera del 2027. L’obiettivo è migliorare e offrire alla nostra comunità qualcosa nel quale possa riconoscersi e di cui possa essere soddisfatta».
